Da bonsai triste a capolavoro naturale: il metodo che ha reso il mio bonsai la star del soggiorno

Piccoli ma dalla bellezza immensa. Oggi parliamo dei mini alberi, ovvero i bonsai. Il bonsai può essere considerato non una semplice pianta ma un concentrato di armoniosità e di delicatezza che può donare al tuo ambiente un tocco di eleganza e di colore, dando un impronta orientale che, tuttavia, ben si abbina a molti stili di arredamento.

Il bonsai è un vero e proprio albero in miniatura e, come avviene anche per le altre tipologie di specie vegetali, necessita di cura e attenzione per poter mantenere uno stato di salute e di vigore nel corso degli anni. Prendersi cura del bonsai è abbastanza semplice ma non ci si può improvvisare.

C’è chi parla di vera e propria “arte del bonsai”. Proprio per questo motivo, questa particolarissima e interessante pianta da ornamento dovrebbe essere curata con attenzione e dedizione, seguendo le giuste tecniche e imparando a mettere in pratica le conoscenze che dovrebbero essere acquisite nel momento in cui si decide di farla entrare nella propria vita.

Il bonsai: di cosa si tratta?

Bonsai è una parola dal suono orientale e, in particolare, giapponese. “Bon” significa vassoio e “sai” significa coltivare. Questa parole, quindi, racchiude una vera e propria arte, quella di coltivare e prendersi cura di piccoli alberi in miniatura in contenitori anch’essi di dimensione ridotta, proporzionali alla grandezza della pianta stessa.

I bonsai, in particolare, sono piccoli alberi caratterizzati a tutti gli effetti dalla presenza degli elementi organici (come foglie, fusto, radici, giusto per fare alcuni classici esempi) che sono parte della fisiologia delle comuni specie vegetali arboree presenti in natura e nei più svariati habitat terrestri ma di più piccole dimensioni.

Le tecniche di creazione e di sviluppo dei bonsai vedrebbe, in realtà, le sue origini in un’altra terra d’Oriente… La Cina! I Giapponesi, quindi, avrebbero preso spunto dalla cosiddetta “Penjing” per affinare le tecniche e le procedure e far conoscere l’arte del Bonsai ai quattro angoli del globo, rendendoli una delle piante da ornamento interno più apprezzate.

Esistono molte tipologie di bonsai! Scopri le più comuni

Le specie arboree che più di altre si prestano alla creazione dei Bonsai sarebbero le conifere, come i pini e i ginepri. Non mancano, tuttavia, le latifoglie come il faggio, la quercia e l’acero. Per finire, non possiamo non citare le specie tropicali come il ficus. Le conifere, in particolare, sarebbero apprezzate per la longevità e per la capacità di adattamento alle condizioni esterne.

Dal canto loro, le latifoglie darebbero origine a dei cambiamenti di colore delle foglie in base alla stagione in grado di dare un tocco di fascino all’ambiente in cui sono posti. Il ficus, invece, sarebbe tra le specie più scelte perché ideale per essere coltivato in ambienti interni, adattandosi perfettamente alla condizioni qui di solito presenti.

La parola che più rappresenta i Bonsai è “miniatura”. Si tratta, infatti, di piccoli alberi. E’ importante sapere che, tuttavia, seppur mantenendosi piccola, la dimensione dei bonsai può variare: esistono bonsai con dimensioni inferiori ai 10 cm e bonsai che superano i 60 cm di altezza. Ad ogni dimensione dovrebbe essere correlato un vaso di capienza adeguata.

Come ci si prende cura al meglio dei bonsai?

Gli ingredienti fondamentali per poter veder svilupparsi il proprio bonsai in maniera sana e vigorosa sono: pazienza, dedizione, attenzione e conoscenza. Immergiti nella meravigliosa cultura giapponese di creazione dei bonsai e scopri come poter fare per prenderti cura al meglio del tuo piccolo albero, per mantenerlo in salute ed evitare che soffra.

Il primo passo per garantire il benessere del tuo bonsai è fornire ad esso acqua con regolarità, in modo tale che il suolo risulti sempre umido, ma non inzuppato. Le quantità di acqua dovrà essere calibrata in base alla specie: solitamente le conifere ne richiedono minori quantità. Queste, come le latifoglie, inoltre, necessitano di luce solare diretta, che trovano all’esterno.

Al contrario, il ficus, coltivato prevalentemente indoor, essendo una specie tropicale, non ama la luce solare diretta ma ne necessita molta indiretta. In ogni caso, i bonsai durante l’inverno dovrebbero essere protetti dalle rigide temperature, ponendoli in apposite serre o spostandoli all’interno dell’abitazione. Per quanto riguarda la concimazione, è necessaria?

Non è finita qui!

La risposta alla domanda precedente è affermativa. I bonsai dovrebbero essere concimati impiegando apposite formulazioni per mantenerli in salute e favorirne un sano sviluppo. I modi e le tempistiche di concimazione variano in base alla specie considerata e alla stagione. Un altro fattore da non sottovalutare è il rinvaso, da effettuarsi circa ogni 3 anni.

Questo ha lo scopo di creare spazio per la crescita delle radici, man mano che cresce la pianta. Infine, ma non per importanza, una pratica colturale che dovrebbe essere effettuata è la potatura, con lo scopo di eliminare i rametti vecchi o malati, rimuovere le foglie in eccesso e dare così una struttura armoniosa alla pianta.

Lascia un commento