Mai più lavatrice che puzza: come ho eliminato definitivamente i cattivi odori con un metodo naturale

Lavatrice che puzza, una forma decisamente comune quindi molto frequente di elementi che non dovrebbero “andare daccordo” essendo la contrapposizione l’uno dell’altro ma che è abbastanza frequente, in particolar modo in condizioni di scarsa cura e manutenzione di questo importante tipo di elettrodomestico, oramai indispensabile nelle case, anche quelle più umili.

Una lavatrice che emana cattivi odori può trovare numerose cause, anche dislocate in sezioni differenti della propria forma di elettrodomestico ricordando che qualsiasi forma di cattivo odore può essere adeguatamente anticipato con una tradizionale manutenzione, il che non comporta essere dei tecnici ma sviluppando alcune azioni con una certa costanza.

La lavatrice infatti può sviluppare cattivi odori anche semplicemente se viene “ignorata” in alcune sue parti, e per risolvere questa fastidiosa quanto compromettente tipologia di problema non è necessario neanche acquistare prodotti specifici ma è possibile riuscire nel compito anche sfruttando alcuni elementi di origine prettamente naturale che molto probabilmente possediamo già.

Funzonamento della lavatrice

La lavatrice è un elettrodomestico che nella sua versione “moderna” quindi alimentata da elettricità oltre che da acqua oltre che da detergenti, ha trovato una vera diffusione a partire dallo scorso secolo ed ha portato all’affinazione di un principio di energia come quello della forza centrifuga a livelli precedentemente non raggiungibili.

Dal punto di vista tecnico è lecito aspettarsi in futuro una efficienza ancora maggiore delle lavatrici moderne, il principio però resta lo stesso: grazie a questa forza infatti lo sporco può essere separato dai capi di abbigliamento sfruttando la temperatura ma anche il movimento stesso e questo è possibile anche alle soluzioni immesse.

Acqua e detergenti tuttavia sviluppano alcune condizioni fisiche e chimiche e queste possono tradursi anche in cattivi odori fastidiosi, gli stessi possono anche provenire da alcune sezioni di sporco che quindi possono essere complicati da contrastare e che in alcuni casi riescono anche a rovinare la pulizia dovuta all’azione della lavatrice.

Perchè la lavatrice puzza?

Nella maggior parte delle situazioni il cattivo odore è derivato da una forma stagnante di elementi come umidità e tracce di sporco che possono essere derivanti ad una scarsa circolazione d’aria. Ma anche all’utilizzo eccessivamente frequente della lavatrice, se questa non viene sottoposta ad alcune attenzioni che fanno riferimento a parti specifiche dell’elettrodomestico.

Il cattivo odore può essere quindi dovuto ad una presenza batterica o di muffa, sviluppata nelle pieghe delle guarnizioni oppure nella stessa lavatrice ma anche la causa di contatto tra il calcare e gli abiti, oltre all’effetto tra i vari residui nel corso del tempo accumulatosi e l’acqua o residui di detergenti che scaturiscono in cattivi odori che possono essere a dir poco compromettenti.

Generalmente lo sporco si sviluppa dal cestello, ma può essere anche difficile da individuare in quanto svilupparsi all’interno dello stesso. Per questo è una buona norma sviluppare un lavaggio a vuoto ad alte temperature, ovvero senza capi di abbigliamento o tessuti, utilizzando aceto di vino bianco al posto del detersivo se una volta ogni 2- 3 mesi oppure ogni 6-7 mesi usare una piccola quantità di acido citrico.

Cattivi odori dall’oblò

O meglio, dalla sezione che corrisponde a dove vanno inseriti e “tirati fuori” i capi di abbigliamento, spesso i cattivi odori provengono esattamente da questa sezione, o meglio dalla parte condita dalla guarnizione. La guarnizione che è spesso di clore grigio si trova esattamente in corrispondenza dell’apertura e tende a “catturare” vari elementi.

Dallo sporco accumulato nel corso delle settimane fino al calcare che può svilupparsi all’interno della guarnizione. Questa può essere eliminata con un panno in microfibra intriso di candeggina oppure di qualsiasi sgrassatore disinfettante, ma va bene anche una presenza di aceto di vino bianco o anche succo di limone misto ad un po’ di acqua calda.

Questa forma di cattivo odore tende a svilupparsi in presenza particolare di oblò che viene tenuto chiuso: dopo ogni utilizzo e già a partire da quando il programma della lavatrice è terminato, è una buona norma aprire lo sportello così da garantire un buon accesso di aria presso la lavatrice così da ridurre l’umidità che può permanere e garantire cattivi odori.

Pulizia del filtro

Altrettanto importante è pulire almeno ogni 5-6 mesi (ogni 2-3 mesi se la utilizziamo molto spesso) il filtro, che è un elemento di estrema importanza nelle lavatrici, in quanto raccoglie tutti gli elementi presenti all’interno degli abiti così come ad esempio ciò che dimentichiamo nelle tasche e che possono quindi andare ad infilarsi nelle tubature.

Pulire il filtro è facile, conviene utilizzare una bacinella o altro contenitore da porre sotto lo sportellino dove è possibile svitare la sezione esterna del filtro stesso, che va semplicemente girato in senso antiorario, ad elettrodomestico spento e senza alimentazione energetica. Questo ha una forma “a tappo” e può essere pulito sotto l’acqua corrente o tenuto in ammollo per almeno un’ora in soluzione detergente per poi essere riapplicato.

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