
Non tutte le monete da 2 centesimi sono quello che sembrano! Alcune, infatti, potrebbero rappresentare dei piccoli tesori ricercati dagli esperti di numismatica e dagli appassionati di collezionismo. Cosa è la numismatica? Lo studio di monete e banconote, in circolazione e fuoricorso, sia in termini di classificazione, sia in termini di valutazione.
L’euro, la moneta unica dell’Unione Europea
E’ stato l’anno 2002 a sancire il progressivo ma permanente passaggio dal vecchio conio italiano, la Lira, alla nuova moneta comunitaria, l’Euro. Quest’ultima è chiamata anche moneta unica in quanto è stata adottata da molti degli stati che hanno aderito alla creazione e alla formazione dell’Unione Europea. Alcuni esempi?

La Spagna, la Francia, l’Irlanda e la Grecia, solo per citarne alcuni dei tanti. L’Euro è attualmente una delle valute più potenti del mondo, insieme al dollaro statunitense e alla sterlina del Regno Unito. In circolazione nei vari paesi europei, troviamo sia banconote di diverso taglio, sia monete, anch’esse con svariati valori nominali.
In particolare, i tagli di banconota principali dell’Euro sono: 5, 10, 20, 50, 100 e 200 euro. Un caso particolare è rappresentato dalla banconota da 500 euro, la cui stampa ed emissione sembrerebbe essere stata bloccata da qualche anno per limitare i fenomeni di riciclaggio di denaro sporco. Tra le monete, invece, troviamo, ad esempio, quella da 2 centesimi.
La moneta da 2 centesimi: descrizione
La moneta da due centesimi come è fatta? Come si riconosce? La risposta a queste domande sarà data nei paragrafi seguenti. Innanzitutto, la sua prima coniazione e messa in circolazione risale ai primi anni duemila e, in particolare, per quanto riguarda l’emissione, la data effettiva è rappresentata dal primo gennaio dell’anno 2002.

Essa si presenta come un dischetto circolare di piccole dimensioni (il diametro è pari a circa 20 millimetri) e dallo scarso spessore, indicativamente di circa 2 mm. Il peso, di conseguenza, è molto scarso e si attesta intorno ai 3 grammi. I materiali impiegati per la coniazione sono l’acciaio e il rame con cui è ricoperto.
E’ proprio la presenza di uno strato superficiale di rame le conferisce un aspetto rossastro e lucido. Il suo bordo è liscio, con una sola scanalatura. La faccia frontale è unica per tutti gli stati dell’Unione Europea e qui, oltre ad essere riportato il proprio valore nominale, è raffigurata la mappa dell’Europa.
Scopri le 4 caratteristiche più interessanti!
E’ la numismatica che rappresenta l’ambito di studio delle monete. Se sei in possesso di uno o più esemplari di moneta da 2 centesimi, quindi, potresti prendere in considerazione la possibilità di farli valutare da un esperto in numismatica per poterne ricavare un valore realistico spendibile in ambito collezionistico.

Alcune monete che, all’apparenza, potrebbero sembrare comuni e “banali”, infatti, potrebbero celare delle caratteristiche uniche che le renderebbero interessanti e ricercate per gli esperti del settore e per gli appassionati. Sono quattro, in particolare, le caratteristiche che rendono le monete degli interessanti oggetti in ambito collezionistico. Vediamo quali, nel dettaglio.
In primis, la rarità , ovvero il numero di esemplari coniati. Questa caratteristica è particolarmente correlata con la tiratura: monete in tiratura limitata sono più rare e, quindi, più ricercate. Questo potrebbe far aumentare, anche di molto, il loro valore. In particolare, sembra che le monete da 2 centesimi di paesi come Malta o la Finlandia siano più rare perché emesse in scarse quantità .
E ancora…
Una seconda caratteristica da non sottovalutare è l’anno di emissione. Le monete coniate e messe in circolazione nel corso di alcuni specifici anni, infatti, sono più ricercate di altre. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che rappresentano eventi storici importanti avvenuti in quell’anno ma non solo. Un esempio pratico?

Il 2011, per la Finlandia, è un anno particolare in quanto ha ridotto quasi a zero la produzione di monete da 2 centesimi. Terza caratteristica importante è lo stato di conservazione della moneta: i fior di conio, ovvero le monete meglio conservate, sono le più preziose e di valore, non presentando segni di usura o graffi.
Infine, ma non per importanza, citiamo come quarta caratteristica la presenza di errori di conio. Si tratta di serie di monete che, per un errore di coniazione, presentano, ad esempio, errori di battitura, raffigurazioni speculari o numeri di serie errati. Queste caratteristiche, che di per sé sono difetti, in realtà rappresentano dei dettagli unici e rari!